No One Like Anna
Strano notare come nel mondo della moda, dove dovrebbero dominare creatività ed originalità, intese a tutto campo, dominino sempre modelli fisici improntati sul conformismo. Le grandi personalità di questo campo, ad esempio le giornaliste più influenti, molto spesso finiscono per assomigliare alle modelle con cui lavorano; le eccezioni sono rare però esistono. L’esempio più lampante di addetta ai lavori sempre pronta a rompere gli schemi è Anna Dello Russo, origine pugliese, assurta alle cronache per essere stata molti anni al timone di ‘Vogue Uomo’ ma soprattutto per aver recentemente abbandonato l’ambito ruolo editoriale. D’altronde, perchè volere solo la direzione di una rivista, quando si può avere molto di più, lavorando come art director freelance?
La Dello Russo, per festeggiare questa nuova fase della sua vita professionale, ha deciso di apparire per la prima volta davanti all’obiettivo (di Manuela Pavesi [1]) e di posare come modella per un servizio fotografico apparso sul numero 8 del patinato magazine francese ‘Purple’. Il risultato è molto accattivante, soprattutto perchè dimostra come la forte personalità e uno stile inconfondibile (in cui gli accessori, soprattutto i gioielli, hanno una grande importanza) siano gli elementi che davvero emergono da un’immagine, a dimostrazione che la bellezza (intesa come aderenza a definiti canoni estetici) non è mai tutto. La Dello Russo ha un fisico atletico, quasi androgino, lineamenti piuttosto duri, non è considerata unanimamente una donna bella, eppure la vitalità e la forza che emergono da queste immagini sono obiettivi che difficilmente avrebbero potuto essere raggiunti da un’altra.
Il primo scatto presenta tutte le caratteristiche formali che troveremo in seguito: la modella viene inserita in una cornice disseminata di opere artistiche più o meno importanti ed elementi d’arredo particolari. Qui ad esempio, indossa un costume olimpionico concepito da Comme des Garçons per Speedo, accessoriandolo come se fosse un abito da sera, con bracciali d’oro ai polsi, una collana di diamanti al collo e sandali stringati di Balenciaga. L’identità della protagonista, già perfettamente definita, viene sottolineata da ciò che sta sullo sfondo: la bicromia del pavimento è ripresa dalla fotografia incorniciata di bianco, appoggiata alla parete, e dalla grande stampa alla parete, così come dal soprammobile-torretta che scorgiamo sul tavolino dalla forma romboidale.

La severità del completo giacca e pantaloni di Yves Saint Laurent viene mantenuta inalterata, senza però rinunciare a qualche tocco di ingentilimento: il cardigan grigio indossato sotto la giacca, i molti giri di perle, la grande croce di smeraldi portata al collo, i bracciali d’oro e la ‘Kelly’ di Hèrmes ripiegata ed appoggiata sul cassettone dipinto. A dare un ulteriore tocco decorativo, infine, ci pensa il quadro appeso alla parete, un classico scorcio ottocentesco di Venezia.

Sfido chiunque ad indossare questo abito di Prada nella vita reale: non sembra anche a voi più un animale mitologico (un po’ agnellino, un po’ frangiato) che uno chemisier? Certo, qui ci troviamo in un servizio fotografico, ma Anna Dello Russo è nota per indossare ed ‘interpretare’ in maniera personale i capi più stravaganti anche in un ambito quotidiano. Gli accessori appartengono alla stessa collezione dell’abito (pochette-fiocco verde, lunghi guanti in pelle bicolore e scarpe in satin, indossate senza calze). Trovo sia bellissima la composizione cromatica della foto: il fitto tappeto color mattone rievoca la lavorazione dell’abito (o meglio, la parte beige), mentre la sciarpa appoggiata alla poltroncina richiama l’arancio della fascia in vita. Il ritratto alla parete (volutamente poco visibile perchè colpito dal flash) si accosta ad un ritratto vero, quello della giornalista, colta in un momento di pausa, intenta a sistemarsi i capelli.

La ricca pelliccia bicroma di Fendi viene ‘spezzata’ da accessori rosso fuoco (alta cintura di coccodrillo in vita, clutch bag dalla forma rettangolare e sandali ‘Bubble’ di Fendi), ma il contrasto tra bianco e nero è ripreso dal pavimento e dallo sgabello etnico, ricoperto da pelli esotiche. Gli occhiali neri a mascherina, infine, danno un tocco misterioso all’insieme e fanno assomigliare la giornalista alla sua celebre collega Carine Roitfeld.

Onestamente importabile fuori dalla passerella il cardigan-body color cammello di Miu Miu, che però Anna indossa con invidiabile nonchalance. A parte le decollète bicolori di Miu Miu ai piedi, gli accessori scelti sono in parte tradizionali (una borsa nera a cui è appeso un foulard rosa di Hèrmes), in parte eccentrici (bracciali e collane a volontà). Trovo interessante, inoltre, il contrasto tra un outfit allo stesso tempo anticonformista e classico e la parete scrostata che troviamo sullo sfondo.

La versione femminile di uno smoking, proposta da Bottega Veneta, viene resa maliziosa dalla mascherina in metallo di Dolce & Gabbana, accessorio fuori dalla realtà ma funzionale ad un obiettivo, quello di mettere in risalto viso e collo di Anna, su cui campeggia un complesso collier in diamanti, già visto nella prima immagine e che rivedremo nello scatto successivo. La semplicità dei capi indossati fa da contraltare alla complessità della lavorazione che caratterizza il caminetto in marmo, visibile dietro la giornalista.

Tutto Balenciaga l’outfit sfoggiato in questa immagine: pantaloni in satin con righe bianche laterali, camicetta in chiffon sui toni del verde con tocchi di bianco e nero, giacchina in tweed con profili neri e sandali neri peep-toe completamente stringati. Interessante che la giornalista, che qui tiene una posa particolarmente fis
sa (ma ricordiamo che non è appunto una modella), abbia accanto una sedia (altro elemento di fissità), ricoperta di velluto verde, su cui sono appoggiate una clutch bag, sempre verde, e un ricco collier, simile, se non uguale, a quello da lei indossato.

Due parole anche su colei che ha realizzato il servizio: nota negli anni ’90 per le romanticissime campagne pubblicitarie di Blumarine, la Pavesi ha sempre avuto uno stile elegante ed onirico, più vicino a quello di Iris Brosch e Sarah Moon che non a quello ‘documentaristico’ e spoglio di Juergen Teller. In queste immagini invece sembra abbia acquisito il gusto per la semplicità e la fotografia non filtrata, ritraendo la Dello Russo in maniera naturale ed informale. Una curiosità: la Pavesi, un po’ come Julian Schnabel, ama viaggiare e lavorare indossando pigiami in seta, coprendosi di cashmere in inverno.

Source: Dallo Spazio Novembre 2007
“Superqueen long time ago made this wonderfull review of my Purple Story 2007″

“Me and my friend Olivier at montana’s party. Kiss” Anna

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  1. Anna Vedeneeva wrote..

    U have just incredible style!love it!

    May 1, 2010 7:31 pm

  2. Louis wrote..

    photoshooting memorabile!!!http://louis-myfashionshow.blogspot.com/

    May 3, 2010 12:07 pm

  3. Blue is in Fashion this Year wrote..

    Molto interessante!BlueisinFashionthisYear.com

    May 6, 2010 4:47 pm

  4. SHAMPALOVE wrote..

    Anna che bella , e che belle queste foto …l'outfit di prada e' il mio preferito !!! io lo metterei ;) ( come tutti gli altri che indossi ehehe ) mi piacerebbe fare un post sul mio blog con queste immagini ovviamente mettendo tutti i credits etc …posso ?

    June 17, 2010 8:59 pm

  5. Anonymous wrote..

    *******I LOVE ANNA!!!!!********

    June 18, 2010 12:55 pm

  6. Katelyn wrote..

    hi-ya, I like all your posts, keep them coming.

    November 9, 2011 2:29 pm

  7. kitchen wrote..

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  8. rigid kitchens wrote..

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  9. kitchens wrote..

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    January 24, 2012 11:39 am